Come prendere una decisione. VM14

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Come prendere una decisione, importante o meno che sia? In rete troverete di certo mille mila e più “Guide”. Adesso una in più. Buona lettura.

PARTE PRIMA – AVVENTURIERI ED INVENTORI:

Nel prendere in considerazione la tua idea, qualunque scelleratezza tu abbia in mente, tieni sempre a mente questi tre personaggi storici e le loro avventure, o meglio, disavventure.

  • GALILEO GALILEI: il celeberrimo astronomo che con una semplice, ma non da tutti, ipotesi ci ha rivoluzionato la scienza delle stelle (Paolo Fox ancora doveva nascere): non è il Sole che ruota intorno alla Terra, bensì il contrario. Bravo, bravissimo. Questo è quello per cui viene ricordato, ad alcuni però manca una piccolissima parte: il rogo. Benché Galileo riuscisse a dimostrare con i mezzi rudimentali dell’epoca la realtà su cui il suo ragionamento si fondava, fu comunque costretto a rimangiarsi tutto onde evitare di finire su un barbecue decisamente non vegano in quanto il suo ragionare non era esattamente conforme a quello della chiesa cattolica dell’epoca. Morale? Per quanto tu possa avere ragione, per quanto tu possa provare ciò che dici, per quanto tu possa avercelo più grosso degli altri, c’è il serio rischio che tu perda contro una mandria di pisellini e che la tua unica consolazione sia quella di sapere che il tuo dito medio si trova esposto in un museo. Profilo basso;
  • CRISTOFORO COLOMBO: qualora la tua idea sia quella di partire e lasciare tutto perché chi ti sta attorno non capisce che vive in un posto di merda in cui non funziona nulla e c’è troppa burocrazia, ricordati sempre di Cristoforo. Sarà ammissibile scrivere “Merda” o mi banneranno? X WORDPRESS: è una licenza poetica, serve a rendere l’atmosfera. Un bel giorno si svegliò dando degli imbecilli a tutti e promettendo che avrebbe trovato un’altra via per raggiungere le Indie. Promise mare e monti (probabilmente letteralmente),  riuscì a trovare degli investitori e partì. Rischiò che il suo equipaggio gli separasse la testa dal corpo e raggiunse le Americhe, allora inesplorate. In realtà c’era già stato chiunque prima di lui, ma riuscì a rigirare bene la frittata. Per colpa sua gli Indiani si chiamano così seppur siano i veri americani. Per colpa sua oggi abbiamo gli Stati Uniti d’America e tutto ciò che questo comporta. Morale: se ti accorgi di aver fatto la cagata almeno cerca di girarla a tuo favore. NB: sono già stati scoperti tutti i continenti, ma non tutti i pianeti, forse. Buona fortuna;
  • THOMAS EDISON: l’inventore della lampadina. Edison è il motivo per cui non dovresti mai fare nulla che sia giustificato dalla mera gloria personale. Questo povero stronzo (X WORDPRESS, vedi sopra), ha posto in essere dieci miliardi di invenzioni che hanno rivoluzionato il mondo facendo avanzare il progresso tecnologico dell’epoca di anni luce, humour da pub di basso livello, ma per cosa viene ricordato? Ha inventato la lampadina. LA LAMPADINA. Morale: per il tuo benessere personale non fare nulla per la vanagloria, tanto anche qualora correggessi l’inclinazione del pianeta ti direbbero che si stava meglio prima e ti toccherebbe risistemare tutto. NB probabilmente colto da qualche isteria presagendo come sarebbe finita la sua reputazione ideò anche la sedia elettrica. Probabilmente sperando che con essa avrebbe ucciso buona parte degli appartenenti alla sua specie. Come biasimarlo.

PARTE SECONDA – LA RAZIONALITA’:

Ammesso che tu non abbia già deciso di pancia imbarcandoti su qualche nave alla ricerca di qualche pianeta in cui ancora non abbiano la lampadina circumnavigando il sole, la razionalità busserà certamente alla tua porta. Si spera, altrimenti prego, si accomodi, il burrone è da quella parte la stanno aspettando sul fondo, buon viaggio.

  • ANALISI SWOT: ci sono centinaia e centinaia di grafici e tabelle che ti possono tornare utili nel tentare di affrontare razionalmente il prendere una decisione. Personalmente faccio molto riferimento al modello SWOT. No, idiota, quella è la SWAT, tendo a non coinvolgere forze dell’ordine nel prendere le mie decisioni. Figuriamoci quelle americane. Dicevamo: undefinedQuesto modello ti permette di inserire, prima, e visualizzare, poi, tutti i punti di forza, le debolezze, le opportunità e i rischi del prendere una decisione. Cerca di essere il più onesto possibile nel compilarlo. Non che a me freghi qualcosa, ma avrebbe poco senso farlo ad minchiam. Punto di forza: è colorato!!!!!!
  • IL COLLOQUIO CON UN FINTO AMICO: non so tu, ma io non affiderei neanche una nocciolina ai miei amici, quindi evito di dargli in mano la mia vita. Però il concetto alla base funziona. Prenditi qualche ora o il tempo che ritieni opportuno e siediti a fare un po’ di schizofrenia (non dirlo al tuo psicologo o almeno non dirgli che te l’ho detto io). Prendi un foglio ed una penna, siediti ad un tavolo ed immagina di parlare con un tuo amico, uno che ti conosce alla perfezione. Chiedigli consiglio, chiedigli cosa ne pensa della tua idea e quali siano i perché della tua idea/scelta e perché dovresti imbarcarti in questa avventura. Cerca di essere positivo (per favore non al COVID-19). Segna i punti salienti sul foglio;
  • L’AVVOCATO DEL DIAVOLO: il tuo amico è uno stronzo, sì, quello di prima che non esiste. Rovescia la situazione e prova a convincerti del contrario, pensa che tutto possa andare male, convinciti che l’idea che ti ritrovi in testa sia una malsana fantasia di uno psicopatico, probabilmente di un futuro serial killer (già parli da solo e hai gli amici immaginari, sei ad un buon punto). Datti dello scemo, fa bene ogni tanto, spiega a te stesso perché la tua idea non funzionerà mai e quanto stai bene dove sei. Come prima, segna tutto su un foglio. PRO TIP: il foglio ha due facciate, salva un albero, gira il foglio.

PARTE TERZA – IL DIVINO E IL CASO

Qui viene il bello. Sia che tu creda che il tuo percorso sia già stato scritto, sia che tu creda di avere il pieno controllo delle tue azioni, ricorda sempre una cosa: spesso e volentieri gli imbecilli si incontrano a metà strada sulla via del fallimento. Quindi:

  • LANCIA UNA MONETINA: ovviamente prima assegna le sue facce ad altrettante alternative. Se le alternative sono più di due puoi usare un dado. Online trovi kit di dadi con innumerevoli facce, buono shopping. Dicevamo, lancia il tuo oggetto, ma fallo bene, lancialo molto in alto o molto lontano. E’ importante. Ora vai a prenderlo. Il dado sarà finito sotto il divano e la monetina invece ti sarà sicuramente caduta e sarà finita a rotolare per tutta la casa, ma è un bene. Mentre vai a recuperarlo, tra un’imprecazione e l’altra, ascoltati stai sicuramente sperando in un esito. Quella è la tua scelta. Puoi lasciare il dado sotto al divano e la monetina in bocca a tuo figlio. Non aggiungere altri sofismi alla tua speranza. Se credi in Dio e credi che l’esito sia il suo “Consiglio” sappi che potrebbe anche darti quel risultato per metterti alla prova, quindi per una volta il riscontro empirico non serve a nulla, ma hey, credi in Dio, dunque non è la prima volta. Se invece sei un sostenitore del caso come credi che l’esito di un dado possa cambiare la tua vita? Dai, smettila.

CONCLUDENDO:

Che questo post ti sia servito o meno a prendere la tua decisione ricorda sempre quattro cose:

  1. Non mi hai pagato per darti consiglio, quindi se queste 1000+ parole non sono servite a un tubo, pazienza, sappi che io vivrò bene lo stesso;
  2. La più grande passeggiata di sempre è iniziata con un solo passo. Anche quella sulla Luna. Cerca solo di mettere giù dal letto il piede giusto ogni mattina;
  3. La paura è la migliore bussola di sempre. Dove hai paura di andare, vai. Nella società odierna lo spirito di sopravvivenza (lo so che lo hai usato come giustificazione per non aver seguito una tua paura) è diventato una baggianata. Cosa vuoi che ne sappia lui poverino. E’ stato creato per non farti finire in un burrone, non per farti o non farti prendere un biglietto aereo. Ovunque ci sia paura c’è crescita. Anche se andrà tutto a rotoli almeno avrai portato a casa qualcosa.
  4. “Chi crede di farcela e chi crede di non farcela di solito finiscono entrambi per aver ragione”. Lo ha detto Confucio, non il mio panettiere. Puoi fidarti.

Intanto, buona fortuna.

K0

Notre Dame de Paris

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Il 15 aprile 2019, durante un restauro, la famosa cattedrale parigina è vittima di un incendio che persisterà diverse ore fino a danneggiare la struttura della stessa chiesa. Grande idea Kappa, gran bella idea: un post su una delle più famose cattedrali del mondo giusto nel giorno della Pasqua. Ti piace stuzzicare il tribunale dell’inquisizione, eh? Per fortuna il medioevo è finito. Anche se a volte ne dubito. Ma torniamo a noi. Mi sono preso qualche giorno per documentarmi un po’ su questa struttura che purtroppo non ho fatto in tempo a visitare nella sua interezza (mi piace il gotico – no, non sono un emo). Come sempre ho trovato la pagina di Wikipedia ben fatta, la linko qui di seguito per i nostri pigri lettori (di cui io faccio parte): https://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Notre-Dame. Per i più pigri di sempre invece faccio un breve riassunto della storia dell’edificio, ma davvero, spendete qualche minuto per leggere l’intera pagina. Originariamente nel luogo in cui sorgeva Notre Dame vi era un tempio pagano, dedicato a Giove, a cui la Chiesa Cristiana ha ben pensato di sovrascrivere un paio di chiese, quella di Santo Stefano e quella di Nostra Signora. Non è né il primo né l’unico caso, ma anzi per un pezzo è stata abitudine di questo meraviglioso movimento religioso piazzare i propri luoghi di culto esattamente sopra quelli preesistenti di fatto cancellandoli dalla faccia della Terra irreparabilmente – ma la gente si strappa i capelli se un incendio danneggia anche solo una parte di un edificio pressoché “Moderno” in confronto a ciò che esisteva in precedenza. Dico “Moderno” perché la prima pietra della chiesa viene posata solo nel 1163 (dopo aver demolito le due chiese costruite in precedenza – a proposito di abitudini). La decisione viene presa per far fronte all’aumento della vendita degli abbonamenti della fede Cristiana, dunque diviene necessario costruire uno stadio più grande. Nel medioevo Cristo andava forte. In Europa era pressoché l’unica squadra o, per lo meno, la più forte. Scudetto e Champions garantite ogni anno nonostante il cambio degli allenatori. Bei tempi. Le prime modifiche strutturali vengono apportate già nel 1250. Neanche 90 dopo l’inizio dei lavori. Neanche la Salerno-Reggio Calabria. La cattedrale gode quindi di qualche anno di serenità fino a quando, dal Rinascimento in avanti, vengono apportate piccole modifiche per adeguarla al gusto estetico delle varie epoche fino ad arrivare alla Rivoluzione Francese. Durante questi anni bui (siamo alla fine del 1700) la chiesa viene saccheggiata e lasciata cadere in degrado. Fortunatamente con l’avvento del 1800 la struttura viene sottoposta a vari restauri che la riporteranno in auge e la condurranno fino a metà del 1900 quando verranno apportate e rimosse una serie di piccole modifiche, più o meno artistiche. Gli ultimi lavori che vanno a modificarne l’ossatura risalgono al 2004. Come detto in testa al post, il 15 aprile un incendio durato diverse ore ne intacca la struttura facendola in parte crollare. Nota molto interessante è la proprietà dell’edificio, questo infatti appartiene alla Francia e non alla Chiesa Cattolica a cui il governo francese ne ha solo assegnato l’utilizzo. Le operazioni di restauro spetteranno dunque allo stesso governo che ovviamente ha preso la palla al balzo per promettere che il tutto avverrà nel minore tempo possibile, giusto qualche anno. “Ricostruiremo!”. Speriamo che in Francia ci mettano meno che in Italia. Il mio sincero augurio è che la cattedrale che ha già visto nel corso della sua storia una serie di modifiche e restauri si rialzi più bella di prima e che per essa il fuoco non risulti essere niente altro che una fonte di rinascita ed evoluzione.

Ovviamente non è mancata la parte social che è andata ad accompagnare l’avvenimento. Prima di lasciare gocciolare il mio veleno vorrei spendere qualche minuto per condividere un pensiero. È comprensibile l’attaccamento all’edificio, sia come luogo di culto, sia come struttura storica. È comprensibile l’orgoglio di una nazione che si sente ferita quando parte della sua storia viene letteralmente bruciata ed è comprensibile anche la solidarietà che il resto del mondo si ritrova ad esprimere più o meno adeguatamente. Tutto questo però non è forse un eccessivo attaccamento al passato? Mi spiego, se Notre Dame (in questo caso, ma lo stesso discorso vale per ogni edificio storico) fosse stata rasa completamente al suolo e al suo posto, invece di ricostruire una cattedrale più o meno simile o una completamente diversa, venisse costruito un edificio di pubblica utilità, come un ospedale o un asilo o un centro di ricerca per malattie rare, non avremmo comunque fatto del nostro dolore, della nostra ferita, un punto di forza? Ricostruire un edificio non è una sorta di imbalsamazione di qualcosa che purtroppo ormai ci ha già lasciati? La chiesa non sarà più la stessa, lo stesso vale per le torri gemelle e lo stesso tempio di Giove sepolto ormai sotto le macerie. Non è forse un volersi illudere di un passato che non finirà mai il voler ricostruire qualcosa che è andato distrutto? Il passato in quanto tale è giusto che risieda nella nostra memoria, forse in questi casi sarebbe meglio prenderne atto ed andare avanti. Guardare al presente e alle sue esigenze e quindi al futuro piuttosto che al passato, per quanto romanticamente possa riposare nella nostra mente e nel nostro cuore. A volte ci fossilizziamo.

A proposito di presente. Come sempre i social hanno mostrato la duplice natura umana: la speranza che qualcosa di buono ci sia, come i sinceri dispiaceri di molte persone e le donazioni che molti enti hanno deciso di disporre a favore della ricostruzione, ma anche il solito trash del becero partecipante del social di turno. Ragazzi, cari ragazzi, non vi farà scopare di più un post su facebook in cui piangete con un’emoji la disgrazia di turno e neanche un photoshop  di una vostra foto con lo sfondo di Notre Dame in fiamme. Ho invece un suggerimento per tutti quelli che hanno detto che avrebbero preferito bruciare loro stessi piuttosto che la famosa chiesa parigina: fatevi prestare un accendino da un amico se non fumate e liberateci, non dal male, ma da voi.

Buona resurrezione.

K0